Intervista a Francesco Cocco, Segretario Generale dell’Euroregione Adriatico Ionica.

Dott. Cocco, lo scorso 20 ottobre la Commissione Europea ha approvato il programma ADRION, può dirci di che si tratta?

Adrion (acronimo di Adriatico-Ionio) è il programma di cooperazione territoriale europea transnazionale che coinvolge 4 stati membri UE: Italia (Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Friuli- Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Emilia- Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia), Slovenia, Croazia, Grecia e 4 paesi IPA: Albania, Serbia, Montenegro e Bosnia Erzegovina. Il Programma Adriatico Ionio ha l’obiettivo di supportare la Strategia Europea per la regione Adriatico-Ionica (EUSAIR)

L’asse quattro di ADRION fa riferimento al supporto alla governance della strategia macroregionale. Nella sua esperienza quali sono state le maggiori criticità emerse in questi anni nella governance dell’Euroregione Adriatico-Ionica?

Permangono ancora delicate criticità toccanti l’intera regione adriatico ionica. Le criticità riguardano vari aspetti: la questione dei diritti degli individui appartenenti a minoranze etniche; il problema del coordinamento di troppe politiche estere in uno spazio geografico contenuto e dalla complessa memoria storica; il problema non ancora del tutto risolto del rapporto tra nazioni e minoranze; la questione dell’armonizzazione delle politiche adriatico-ioniche nelle politiche europee dei paesi membri UE della regione.

E quali invece i punti di forza?

La Macroregione Adriatico Ionica rappresenta un’area funzionale in grado di favorire migliori politiche, un miglior utilizzo delle risorse ed una più efficace ed efficiente operatività dei diversi attori coinvolti. Il maggiore punto di forza consiste nella cooperazione pluriennale e consolidata con i paesi dell’area balcanica, soprattutto attraverso l’implementazione di vari progetti di cooperazione territorialeIn particolare, il progetto AdriGov, di cui la regione Molise è capofila, si occupa della promozione dell’adozione di un Piano operativo per la governance nell’area Adriatico-Ionica, innovativo e partecipato, per garantire l’effettività della governance territoriale.

E quali sono stati gli obiettivi raggiunti sino ad oggi?

Tra i suoi obiettivi, raggiunti o in fase di raggiungimento, si possono elencare: il rafforzamento delle relazioni dei paesi balcanici con le istituzioni europee e gli stakeholder rilevanti; la promozione della legislazione, dell’acquis communitaire e della multilevel governance; il miglioraamernto della capacità di pianificazione delle autorità locali, attraverso corsi di formazione e scambio di esperienze

Con quali realtà territoriali dei Balcani (regioni, province ecc.) l’Euroregione Adriatico-Ionica ha maggiori contatti e relazioni?

Con tutte le regioni, i distretti e le municipalità dei Balcani l’EAI ha stabilito negli anni ottimi rapporti di partenariato, grazie a progetti comuni ed eventi condivisi.

Di quali professionalità avranno necessità le regioni e le istituzioni locali nell’attuazione della strategia macroregionale?

Professionalità che siano in grado di facilitare il coordinamento e l’implementazione della strategia EUSAIR, migliorando la capacità istituzionale delle pubbliche amministrazioni balcaniche e dei vari stakeholder e assistendo il progresso di implementazione delle priorità condivise. Tra i temi su cui ci si dovrebbe focalizzare possiamo elencare: le riforme della pubblica amministrazione, legislazione e accesso UE, politiche UE e temi collegati, procedure e gestione finanziaria, lotta alla corruzione, etica ed integrità nella PA, gestione delle risorse umane.