A colloquio con Enrico Corinti, co-fondatore dell’agenzia digitale Webeing.net e tra i relatori di #Polcom2015

Enrico oltre che co-fondatore sei amministratore di Webeing.net. Puoi spiegarci di cosa vi occupate?

La nostra è una digital agency e aiutiamo le imprese a farsi strada tra le opportunità che offre il digitale: dalla strategia fino alle tattiche legate al web marketing, passando per lo sviluppo dei prodotti necessari per avere una giusta identità digitale. Il nostro staff si compone di professionisti specifici per ogni area: sviluppatori, marketers ed editor, questi ultimi per cogliere al meglio le sfide che offrono i social media in campo promozionale.

A #PolCom2015 parlerai di strategie digitali per la comunicazione dei territori macroregionali. In che modo secondo te potrebbe essere comunicata una realtà ancora quasi sconosciuta come quella della Macroregione Adriatico-Ionica?

Come hai detto, la Macroregione Adriatico-Ionica è una opportunità ancora inespressa e sconosciuta, quindi senza dubbio i primi passi saranno legati all’aumento della visibilità, intesa come espressione dei valori da comunicare, l’affermazione di un nuovo brand per capirci. Si tratta quindi di analizzare lo scenario, a partire da benchmark e swot, confrontandosi chiaramente con gli attori che si occuperanno della governance di questa nuova realtà. Sarà poi fondamentale darsi degli obiettivi, misurabili e raggiungibili, tra cui sicuramente quello della brand awareness.  Per farlo le tattiche possono essere varie, proverò nel mio intervento a tracciare un binario.

In te unisci competenze tecniche e creatività, sei anche un musicista. Di quali professionalità e competenze hanno necessità, oggi, agenzie come la vostra che operano nel settore della comunicazione?

Ormai la pratica musicale è quasi solo casalinga! Scherzi a parte, il nostro settore sta cambiando molto. Il digitale è ormai una realtà più che matura, che finalmente è passata da un approccio per lo più “autodidattico” ad uno veramente professionale, che fonda le sue basi su concetti e strategie di marketing e che viene interpretato dalle aziende più attente sotto logiche di business: le aziende vogliono risultati misurabili più che prodotti digitali e azioni promozionali fini a se stessi. Da questo punto di vista le skills che meglio si adattano al nostro lavoro sono legate all’ambito della produzione software e del marketing, in questo secondo caso la sfida è sempre più quella di saper interpretare gli scenari, numeri ed evoluzioni che riguardano i target/clienti di un prodotto/servizio, piuttosto che “smanettare” con tanti strumenti senza averne una lettura strategica. Anche molti social stanno adottando questo orientamento, basta vedere quanti, negli ultimi periodi, hanno sviluppato sistemi di analisi e profilazione, passando da territori di “divertimento e socializzazione” a strumenti di profilazione e targeting. Oltre alle hard-skills il nostro lavoro si fonda poi moltissimo sulle soft-skills, sulle persone e quindi sulle relazioni con le persone, dal rapporto con il cliente fino a quello interno al team. Ci vuole passione per il proprio lavoro, motivazione e tanta pazienza. Quando un team lavora coeso i risultati sono dirompenti e, per fortuna, tra alti e bassi, stiamo facendo molti sforzi per fare nostre anche queste competenze relazionali. La domanda che facciamo ai nostri futuri collaboratori è “quanta voglia e quanta curiosità hai di imparare?”

Potresti suggerire ai nostri lettori un libro che è stato importante nella tua formazione di imprenditore e professionista e perché lo è stato?

Senza ombra di dubbio Partire Leggeri di Eric Ries (Lean Startup titolo originale), perché mi ha messo di fronte ad una serie di errori che stavo commettendo come imprenditore, permettendomi di ragionare su un modello sempre più guidato dal valore offerto ai clienti, dove concorrenza, mode, etc… passano in secondo piano. Gli esempi ed i modelli espressi sono stati un punto di partenza per una nuova concezione della nostra azienda.

Come agenzia partecipate spesso a momenti di formazione come “Social Media Strategies” a Bologna. Quali sono le recenti tendenze nel mondo del digitale?

Le sintetizzo in alcuni tag: #storytelling, #influencermarketing, #performance, #contentmarketing. Il primo è ormai una “buzzword” abusata, ma è di fatto l’unica realtà che non invecchia, benché ancora nessuno ne capisca appieno il significato: raccontare i valori del proprio brand, o di un territorio,  attraverso storie, immagini, video e suggestioni in grado di far “innamorare” l’utente. La seconda (#influencermarketing) è in rapida ascesa, per molti ancora una “moda”, ma i dati parlano chiaro sulla sua crescente importanza. La terza (#performance), fa la differenza quando l’aderenza agli obiettivi da raggiungere è una misura effettiva di quanto si è efficaci: in questo caso solo una misurazione attenta e la conoscenza di strumenti specifici può assolvere al compito. L’ultimo trend (#contentmarketing) ci sta particolarmente a cuore: creare contenuti di valore per “intrattenere” e fidelizzare gli utenti, per far percepire il valore di una azienda.

Cosa ti aspetti dal tuo intervento a Polcom2015?

Quando gli organizzatori mi hanno offerto di partecipare sono stato onorato per la richiesta e, al tempo stesso, “spaventato” dal compito. In azienda lavoriamo per lo più con imprese ed enti locali e la dimensione macroregionale è per noi una realtà nuova. Ho però accettato la sfida perché sono convinto che questa occasione ci consentirà di aprire una prospettiva diversa, sperando ovviamente di stimolare chi parteciperà ad un uso tecnico e strategico dei vari aspetti del digitale.

 

Enrico Corinti terrà un intervento a #PolCom2015 venerdì 27 novembre sul tema “Strategie digitali per la comunicazione dei territori macroregionali”.

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