1. Scrivere la tua autobiografia non è obbligatorio. Politici ben più importanti di te non lo hanno fatto. Fallo pertanto solo se sei veramente convinto che la condivisione della tua esperienza possa essere utile ai tuoi lettori, facendo superare loro pregiudizi e diffidenze nei confronti dell’impegno politico (in tempi di antipolitica sarebbe già un grande risultato), rendendoli partecipi dei risultati di un’esperienza amministrativa o di governo, facendogli conoscere meglio chi sei;

2. Se decidi di scrivere la tua autobiografia politica cerca di essere quanto più possibile sincero e autentico nel racconto. Come ha scritto George Orwell, «un’autobiografia è degna di fiducia solo quando rivela qualcosa di vergognoso» sul suo autore. E, soprattutto, non avere timore di rivelare le tue debolezze e fragilità: è questo a renderti umano. Dell’ennesima agiografia non sente il bisogno nessuno;

3. Non parlare solo di te stesso. L’autobiografia di un politico è sempre un racconto collettivo. I lettori sono interessati a conoscere di più su di te e sulla tua storia di vita ma vogliono anche comprendere la realtà dalla quale provieni e l’esperienza politica che hai vissuto in prima persona. A te spetta il compito di narrare loro questa storia dosando, sapientemente, personale e politico, pubblico e privato;

4. A chi scrive un’autobiografia non è richiesto di essere neutrale o oggettivo. Essendo la forma più soggettiva di scrittura (la narrazione è in prima persona), l’autobiografia è la sede naturale per esprimere, argomentandoli, i propri valori, le proprie idee politiche e la propria versione dei fatti. Cogli quindi questa occasione non avendo timore di dire chiaramente ciò che pensi: è proprio questo che il lettore si aspetta da te;

5. L’autobiografia è un’occasione di socializzazione. Fare un bilancio della tua vita politica ti offre l’opportunità di ringraziare pubblicamente le persone che ti hanno sempre sostenuto, che ti sono state vicino, che hanno condiviso, con te, le gioie e i dolori del tuo impegno personale e politico. L’autobiografia è inoltre un’occasione di incontro con gli altri, di confronto e di condivisione, con loro, di idee e valori. È, in sintesi, una straordinaria opportunità per rinsaldare rapporti umani e crearne di nuovi. Cerca di valorizzarla al meglio.

Gianluca Vagnarelli